La biomassa come fonte di energia rinnovabile
Legna e biomasse sono tra le fonti energetiche utilizzate dall’uomo fin dall’antichità. La combustione della biomassa legnosa consente di produrre energia termica destinata al riscaldamento degli edifici.
Oggi le moderne caldaie a biomassa utilizzano sistemi di combustione e regolazione progettati per controllare il funzionamento dell’impianto e sfruttare in modo efficace l’energia contenuta nel combustibile.
La biomassa è riconosciuta dalla normativa europea come fonte di energia rinnovabile e può sostituire, in tutto o in parte, l’utilizzo di combustibili fossili per la produzione di calore, in funzione della configurazione dell’impianto e delle esigenze dell’edificio.
Perché scegliere
la biomassa?
Costi del combustibile
La convenienza economica dipende dal costo del combustibile, dai consumi dell’edificio, dall’efficienza dell’impianto e dal sistema di riscaldamento sostituito.
Disponibilità sul mercato
Legna e pellet sono combustibili disponibili attraverso reti dedicate di produzione e distribuzione, con caratteristiche e disponibilità che possono variare in base al territorio.
Filiere locali
La biomassa legnosa può essere approvvigionata anche attraverso filiere locali, dove disponibili, riducendo le distanze tra produzione, distribuzione e utilizzo.
Fonte rinnovabile
La biomassa è riconosciuta dalla normativa italiana ed europea come fonte di energia rinnovabile.
Costi
Quanto posso risparmiare con una caldaia a biomassa?
Il risparmio ottenibile con un sistema di riscaldamento a biomassa varia in base alle caratteristiche dell’edificio, ai consumi, al combustibile utilizzato, al rendimento dell’impianto, al sistema sostituito e ai prezzi dell’energia. Per valutare la convenienza è quindi importante confrontare i costi effettivi di esercizio sulla base delle caratteristiche del proprio impianto e delle condizioni di utilizzo.
Valuta il risparmio sul tuo impianto
La convenienza di una caldaia a biomassa deve essere valutata caso per caso, considerando consumi, costi del combustibile e caratteristiche del sistema di riscaldamento esistente.
QUANTO PUOI RISPARMIARE?
Scoprilo valutando consumi, impianto e costo del combustibile. Contattaci.
UN ESEMPIO
Quanto costa l’energia per il riscaldamento?
Il costo del riscaldamento dipende dal fabbisogno dell’edificio, dal combustibile utilizzato, dal rendimento dell’impianto e dai prezzi dell’energia.
Per confrontare i diversi combustibili, AIEL esprime i prezzi in euro per MWh di energia primaria, utilizzando per ciascun combustibile il relativo potere calorifico.
Legna da ardere sfusa M20-25
Pellet A1 enplus in sacchi da 15 kg
Metano
Gasolio da riscaldamento
GPL
FONTI APRILE 2017
Prezzi petroliferi: media aritmetica dei prezzi pubblicati dalle CCIAA di Alessandria, Bari, Brescia, Firenze, Foggia, Milano, Perugia, Treviso, Varese e Verona. Metano: Prezzi pubblicati dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico. Pellet: media ponderata dei prezzi comunicati dai produttori/distributori italiani di pellet certificato Enplus A1/A2. Legna e Cippato: media ponderata dei prezzi comunicati dai produttori italiani di legna e cippato conformi alla norma ISO 17225-1
Fonte dei dati: AIEL
I dati sono soggetti a variazioni, in base alle fluttuazioni del mercato.
RISPARMI
Caldaia a biomassa: quanto puoi risparmiare?
Il costo del riscaldamento a biomassa dipende dal combustibile utilizzato, dal suo prezzo, dai consumi dell’edificio e dalle prestazioni dell’impianto.
Legna, pellet e cippato hanno prezzi differenti e il loro andamento può variare nel tempo e sul territorio.


ECOLOGIA
Gestione forestale, carbonio e filiere locali
Gestione forestale
In Europa, nel complesso, i prelievi di legno restano inferiori all’incremento annuo netto delle foreste. La disponibilità della risorsa nel tempo dipende però da una gestione forestale capace di preservare capacità di rinnovazione, biodiversità e funzioni del bosco
Il ciclo biogenico del carbonio
Durante la combustione della legna viene rilasciata CO₂ di origine biogenica, cioè carbonio precedentemente assorbito dalla pianta durante la crescita. La valutazione dell’impatto complessivo deve considerare anche gestione e rinnovazione delle risorse forestali, provenienza della biomassa, trasformazione e trasporto
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Filiere locali
Legna, cippato e pellet possono essere approvvigionati anche attraverso filiere locali, dove disponibili. Un approvvigionamento vicino al luogo di utilizzo può contenere gli impatti associati al trasporto e favorire le attività economiche della filiera presenti sul territorio.