La legna da ardere resta tra i modi più economici ed ecologici per scaldare casa (seconda solo al cippato). A settembre 2025 il suo costo energetico medio è attorno a 60 €/MWh, decisamente sotto gas e gasolio.
Quanto spendi davvero?
Per confrontare i combustibili usiamo le unità: €/MWh.
Con la legna, 1 MWh corrisponde a circa 270 kg di legna secca.
Un appartamento “tipo” che consuma ~10 MWh/anno spende circa 570–600 € con la legna, contro ~1.060 € col gas naturale e >1.350 € col gasolio (il GPL è spesso ancora più caro ma molto variabile per zona).
Il confronto in breve (€/MWh)
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Legna ~ 60 €
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Gas naturale ~ 105 €
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Gasolio riscaldamento ~ 139 €
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Gasolio agricolo ~ 102 €
Prezzi per qualità della legna (settembre 2025)
Il prezzo cambia con confezionamento e soprattutto stagionatura (umidità). Più la legna è secca, più rende e inquina meno.
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Classe A1 (20% umidità): 237,7 €/t → ~59,7 €/MWh (in calo rispetto al 2024)
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Classe A2 (25%): 200,2 €/t → ~54,4 €/MWh
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Classe B (35%): 174,5 €/t → ~56,3 €/MWh
La legna da ardere è una scelta conveniente (~60 €/MWh) e sostenibile, con una spesa annua tipica di ~570–600 €, che si ottimizza usando legna ben stagionata e generatori efficienti.
Consiglio: se acquisti legna più umida (>20–25%), stagionala fino a ~20%: spaccala e impilala in una catasta areata, coperta dalla pioggia ma non sigillata, sollevata da terra—otterrai più rendimento, meno consumi e meno fumo/incrostazioni.